case d'autore_featured

Avete mai sognato di visitare il luogo dove è nato il vostro autore preferito? O di andare a curiosare negli scenari e panorami del vostro romanzo del cuore? A me capita molto spesso che i libri mi spingano in viaggio in luoghi “letterari”. L’Inghilterra è uno dei miei luoghi prediletti per questi viaggi che si muovono tra la letteratura e la geografia. In questo articolo vi racconto il mio viaggio al Brontë Parsonage Museum, la casa di Jane Eyre. 

Chiaramente non si tratta della vera casa di Jane Eyre, la schiva protagonista dell’omonimo romanzo, ma piuttosto la casa in cui visse l’autrice che scrisse quelle pagine indimenticabili: Charlotte Brontë. Per raggiungere la sua dimora occorre spostarsi a nord, in Inghilterra, e immergersi in quell’aspra regione di brulle colline e brughiere battute dal vento, chiamata Yorkshire. La casa in cui sono vissute le sorelle Brontë, autrici di capolavori della letteratura inglese quali Jane Eyre, Cime Tempestose e La signora di Wildfell Hall, è una canonica che si trova in un piccolo villaggio dello Yorkshire occidentale chiamato Haworth. Oggi questa casa, costruita alla fine degli anni ’70 del 1700 è anche un museo, che si chiama appunto Brontë Parsonage Museum: la struttura stessa e le preziose collezioni al suo interno sono gestite e curate dalla Brontë Society.

Il museo è aperto al pubblico dal 1928, e un biglietto di entrata adulto standard costa £8.50. Il Brontë Parsonage Museum offre anche la possibilità, prenotando in anticipo e pagando un biglietto maggiorato, di prendere parte a dei meravigliosi tour guidati dal preparatissimo personale che vi mostrerà, proprio sotto agli occhi, carteggi, oggetti personali, l’archivio, e altri favolosi beni appartenuti un tempo a tutta la famiglia Brontë, che abitò tra queste mura dal 1820 al 1861.

Il Brontë Parsonage Museum: un posto fuori dal tempo

Quando raggiungete la canonica agli estremi del paese, vi sorprenderà vedere che è quasi del tutto circondata da un suggestivo cimitero da un lato, e dalla ancor più suggestiva brughiera dall’altro.

Haworth sembra essere un paesino rimasto cristallizzato in una bolla magica che lo conserva in qualche “tempo fuori dal tempo”, ma appena si varca la soglia di quella che è stata la casa di Charlotte, Emily e Anne Brontë, ci si dimentica davvero per un po’ che fuori il mondo è nel 2017. La canonica si sviluppa su due piani, e sebbene dal tempo dei Brontë siano stati effettuati diversi lavori e restauri che ne hanno modificato parzialmente l’aspetto, si possono ancora visitare la sala da pranzo, la cucina, lo studio del reverendo, le camere da letto e le stanze dei domestici.

Le esposizioni e gli oggetti in mostra al Brontë Parsonage Museum cambiano di anno in anno, ma la cura che la  Brontë Society mette nell’organizzazione degli ambienti è tale che sembra davvero che quella stanza sia stata vissuta fino a qualche secondo prima che entraste voi: che vi siate distratti per un secondo, e Charlotte Brontë, intenta a scrivere febbrilmente su un taccuino seduta su quella sedia, si sia alzata per andare a prendere qualcosa nella stanza accanto, lasciando indietro la sedia leggermente spostata, il taccuino e gli occhiali sul tavolo. Avete distolto lo sguardo solo per un attimo, magari vi siete distratti perché tutti quei carteggi ammucchiati sul tavolo, scritti con una grafia così minuta, hanno attirato la vostra attenzione, e lei si è alzata e ha lasciato la stanza. Quasi vi aspettate che torni da un momento all’altro. Ma la casa è quieta, e ci sono altre stanze in cui andare a curiosare, così proseguite, e sbirciate, cauti, dopotutto siamo ospiti qui e non vorremmo disturbare.

Il Brontë Parsonage Museum: la casa di Jane Eyre

L’emozione incredibile e l’energia che si respira nella sala da pranzo è pazzesca! È qui che le sorelle si riunivano spesso a confabulare, sognare e scrivere i loro romanzi, è questa la stanza dove si dice sia morta Emily. Insomma, vi trovate davanti a un superbo tavolo in mogano, lo stesso intorno al quale le tre si riunivano, e scrivevano. Scrivevano libri che voi avete letto. Un contatto potente.

Altre parti della casa invece sono organizzate come vere e proprie sale da esposizione: perciò vi troviamo teche in vetro ben illuminate, che conservano di volta in volta manoscritti, oggetti o indumenti personali, oppure ancora il lavoro di qualche artista che ha organizzato un progetto ricollegabile alla letteratura bronteana.

L’ultima parte che si visita, prima di lasciare la canonica, è un fornitissimo shop presso il quale è possibile acquistare testi bronteani o di critica e ricerca bronteana, meravigliose edizioni vintage dei vostri romanzi preferiti scritti dalle tre sorelle, souvenir, stampe, ma anche numeri dei Brontë Studies, e mappe per esplorare le brughiere circostanti.

Un museo eccezionale, nonché un posto di un fascino incredibile. Se volete saperne di più vi indirizzo al sito ufficiale, che trovate qui , e ovviamente a The Sisters’ Room- A Brontë Inspired Blog, il primo blog italo-inglese dedicato alle sorelle Brontë.

Anche voi siete appassionati di case museo? Allora vi consiglio di leggere anche Charles Dickens Museum: la casa dell’uomo che inventò il NataleIl Museo Casa di Dante a Firenze: tra storia, cultura e letteratura