luogo comune a bologna

Viaggialettori e viaggialettrici, lunedì 23 settembre 2019 ho avuto il piacere di presentare una serata davvero speciale tutta dedicata al mondo dei libri: Leggere insieme a Bologna. Si tratta di un evento organizzato dal Comune nell’ambito del Patto per la lettura e dedicato ai gruppi di lettura a Bologna. Se vi va vi racconto tutto!

Leggere insieme a Bologna

Leggere insieme a Bologna era uno dei quattro eventi organizzati dal Comune di Bologna nell’ambito del Patto per la lettura e che prendevano il nome di Leggere a Luogo Comune. Le serate si sono svolte nel meraviglioso cortile Guido Fanti all’ interno delle mura di Palazzo d’Accursio, tra Luogo Comune e gli spazi della rassegna realizzata dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana. Gli eventi, a ingresso gratuito, sono stati pensati per raccontare e raccontarci la passione per la lettura; ciascuno aveva un taglio particolare.

La prima di queste quattro serate, organizzata lunedì 23 settembre 2019 alle 19.00 era tutta dedicata ai gruppi di lettura a Bologna. Per me è stato un onore e un gran piacere raccogliere l’invito e svolgere il ruolo di mediatrice nel dibattito. Inoltre ho conosciuto persone piacevolissime, fatto scoperte interessanti e mi sono divertita un mondo.
Ma andiamo con ordine.

Tutti pazzi per i gruppi di lettura

Che cos’è un gruppo di lettura e come nasce? Cosa occorre fare per organizzarne uno? E ancora chi ne decide le regole e chi ne prende parte? Sono numerosissime le domande e le curiosità a riguardo di queste realtà che stanno avendo sempre più successo tra i lettori di tutto il mondo.

I gdl sono protagonisti di numerosi romanzi e film: ricordate Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, oppure Il club di Jane Austen? Oppure Bookclub- tutto può succedere? In Italia sentiamo spesso parlare di gruppi di lettura: ne esistono di virtuali e di tradizionali; a numero chiuso e a numero aperto; alcuni sono organizzati da librerie, biblioteche, scuole o associazioni culturali e altri da privati.

Gruppi di lettura a Bologna: sono più di 50

Bologna, con oltre 50 gruppi di lettura di vario tipo censiti dal Patto per la lettura, è di sicuro una città in cui queste realtà sono apprezzate, vissute e cercate. Tra gli ospiti invitati per farceli raccontare dall’interno c’erano:

  • Francesca Zambito, per “La confraternita dei lettori”, il gruppo di lettura della libreria indipendente La Confraternita dell’ uva
  • Miles Gualdi per “Le Grulle”, organizzato presso la libreria Igor, dedicata alla cultura LGBTQ di Bologna
  • Ilaria Zucchini per “Bookies in BO”, gruppo di lettura tutto al femminile
  • Gloria Bertocchi e Licia Faggella per “As/saggi”, gruppo di lettura di saggistica presso la biblioteca Ruffilli
  • Giancarla Melis per “Grazia”, il gruppo di lettura della Biblioteca delle Donne

Quando la passione per la lettura unisce

Dal momento che la giornata sembrava novembrina, cielo plumbeo e vento freddo, l’evento si è svolto nell’ elegantissima Sala Verde (sembrava di stare a Hogwarts!). Oltre agli ospiti in sala c’erano anche tanti lettori e altrettante lettrici: qualcuno faceva già parte dei gruppi di lettura presentati, qualcun altro non ne aveva mai frequentato uno.

Il dibattito e il confronto sono stati decisamente stimolanti: che energia si respirava! E poi la curiosità di scoprirsi a vicenda, i racconti, le spiegazioni e gli aneddoti… Abbiamo scoperto regolamenti e criteri organizzativi; condiviso motivazioni e ricordi; abbiamo anche immaginato proposte e iniziative per fare rete, magari in un futuro non troppo lontano. 

Sono immensamente grata al Comune di Bologna per avermi invitata a essere parte di questo meraviglioso scambio e di questo intenso momento di condivisione.  

Perché frequentare un gruppo di lettura?

Di sicuro un gruppo di lettura oltre a riunire un gruppo di persone che condividono la passione per i libri ha anche un valore aggiunto e un impatto sociale da non sottovalutare. In un gruppo di lettura si impara a non avere pregiudizi, sia sui libri, che sulle persone. Ci si impegna per cercare di superare i propri limiti se si deve leggere un libro che altrimenti non si sarebbe mai scelto di leggere, per esempio, o se si deve parlare in pubblico per esprimere il proprio parere, anche se si è una voce fuori dal coro. Spesso ci si stupisce, quando si scopre che anche confrontarsi con qualcuno con cui si pensa di non aver nulla da condividere può essere un’esperienza di crescita.

La mia esperienza con i gruppi di lettura

Per quanto mi riguarda tutte le esperienze che ho avuto con i gruppi di lettura sono state splendide. La prima volta insieme ad alcune amiche abbiamo creato un gruppo di lettura, ai tempi dell’università, e da una manciata di persone siamo diventati una quindicina di lettori prima e amici poi. Nel bene e nel male ci siamo riuniti per tre anni per leggere e confrontarci insieme in un ambiente chiuso ma informale. Un’ esperienza nel complesso bellissima, che ricordo spesso con tanto affetto e altrettanta nostalgia.

Poi con il Club del libro di Follow The Books ho creato un gruppo di lettura virtuale per connettere viaggialettori e viaggialettrici da ogni angolo del mondo, per condividere insieme letture e percorsi del blog anche a distanza. Nasce su Instagram ma è un impegno e un piacere che ormai viaggia sul secondo anno insieme e ha un fascino tutto suo: quello di sentire vicine le persone anche dietro lo schermo di uno smartphone.

Bologna mon amour

Infine mi piacerebbe concludere con il racconto della mia esperienza qui a Bologna. Quando mi sono trasferita non conoscevo nessuno tranne un paio di amici. I primi mesi sono stati davvero duri e solitari, ma sapevo che prima o poi avrei dovuto lanciarmi in qualche attività sociale e conoscere qualcuno, se non volevo impazzire. Sono molto timida se non ci sono di mezzo occasioni o ruoli lavorativi, non sono brava a lanciarmi. Ma non avevo dubbi: la prima cosa che ho pensato di fare è stata cercare le librerie in città (e sono impazzita quando ne ho scoperte di così tante e così belle) e eventuali gruppi di lettura. Quando mi sono decisa finalmente a provare a frequentarne uno, “La confraternita dei lettori”, incoraggiata dalla lettura del mese (Il professore, di Charlotte Brontë, una delle autrici di riferimento e del cuore), dal sorriso di Francesca e dalle luci calde della libreria ho saputo sin dal primo momento di aver fatto la cosa giusta. Cercavo un posto sicuro e sono stata accolta.

In un gruppo di lettura non si leggono soltanto libri. Ci si conosce, ci si frequenta. Si finisce a discutere di argomenti tra i più disparati. Si cambia idea, si impara ad ascoltare e ad aspettare il proprio turno. Insomma, si cresce. Se poi nel percorso si incontra anche qualche nuovo amico, allora l’esperienza è davvero completa.

E voi fate parte di qualche gruppo di lettura o siete mai stati curiosi di frequentarne qualcuno? Quali sono le vostre esperienze al riguardo? Vi aspetto nei commenti se vi va!