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Viaggialettori e viaggialettrici, sapevate che a Bologna si gioca a Quidditch? Ebbene sì, lo sport creato da J. K. Rowling è realtà. Ma come si gioca a Quidditch fuori da un libro di Harry Potter? Ce lo racconta Alberto Nicolini, il capitano degli Hinkypunks Bologna Quidditch, in questa intervista.

Hinkypunks Bologna Quidditch: lo sport di Harry Potter è realtà

Il mio grande amore per Harry Potter mi porta spesso a indagare e scoprire realtà connesse a questo splendido mondo magico creato da J. K. Rowling. Ho visitato The Wizarding World of Harry Potter a Orlando, negli Usa; ho partecipato a serate letterarie in libreria per festeggiare gli anniversari delle pubblicazioni; mi piace tenermi aggiornata. Sapevo anche che esistono delle vere squadre di Quidditch. Quello che non sapevo è che avrei incontrato presto qualcuno che avrebbe potuto raccontarmi tutto questo molto da vicino e addirittura mostrarmelo.Così sono andata a seguire un allenamento degli Hinkypunks Bologna Quidditch ed è stato davvero divertente e interessante. Ho intervistato per voi Alberto Nicolini, il capitano della squadra di Quidditch di Bologna, che ci spiegherà come si gioca a questo sport e ci racconterà qualcosa in più di questo mondo. Prego accomodatevi sugli spalti, che stanno per entrare in campo i giocatori!

Bologna Quidditch Alberto Nicolini

 

Intervista a Alberto Nicolini: capitano degli Hinkypunks Bologna Quidditch

Ciao Alberto, raccontaci chi sei e cosa fai nella vita.

Mi chiamo Alberto Nicolini, ho 26 anni e sono di Trento. Vivo a Bologna e lavoro come educatore di nido d’infanzia. Appassionatissimo del mondo di Harry Potter, nutro un grande amore per questo sport nato dalle pagine dei romanzi della Rowling. Sono capitano degli Hinkypunks dal 2014 e presidente dell’Associazione Bologna Quidditch Asd dal momento della sua fondazione, nel luglio 2017.

Come hai scoperto che in Italia esistevano squadre di Quidditch?

Dai social. Quando sono arrivato a Bologna ho letto un annuncio su Facebook e mi sono lanciato. È stato l’inizio di una grande avventura: con alcuni amici abbiamo fondato la squadra, che in questi anni è cresciuta e ci ha consentito di raggiungere grandi soddisfazioni e successi. Anche se la conquista più grande è sul lato umano: la squadra è una famiglia, siamo davvero molto uniti.

Come mai avete scelto come nome Hinkypunks?

Hinkypunk nei libri è una creatura che vive in zone umide e nebbiose. Ci è sembrato il riferimento più vicino, allenandoci spesso in sere in cui gli anelli in campo vengono letteralmente divorati dalla nebbia, qui a Bologna.

Bologna Quidditch boccino gadget

Il vostro allenamento sta per iniziare. Ma prima spiegaci: che cos’è il Quidditch e come si gioca?

Il Quidditch è una disciplina che nasce nei college americani nel 2005 e arriva in Italia nel 2012: si sta lavorando per ottenere un riconoscimento più solido e renderlo ufficialmente uno sport. Giocare a Quidditch è divertente e molto impegnativo, perché si tratta di uno sport di contatto che combina elementi di rugby, pallamano e dodgeball. Ci sono tre anelli per ogni squadra in campo, posizionati ad altezze diverse. Si gioca con un totale di cinque palle, differenti tra loro: con la Pluffa si fa gol negli anelli, aggiudicando dieci punti alla propria squadra; i Bolidi servono a neutralizzare gli avversari; mentre il Boccino d’oro va rincorso e acciuffato. Vale ben trenta punti e se lo acchiappi chiudi la partita. Si corre con un handicap per il movimento, un palo in pvc tra le gambe proprio come un manico di scopa: questo lascia libera una sola mano per giocare. In campo ci sono 7 giocatori fino al diciottesimo minuto in cui entra in gioco anche il Boccinatore, membro neutro che deve portare e difendere il Boccino.
Per quanto riguarda i ruoli in campo abbiamo: un portiere e un cercatore, e poi tre cacciatori e due battitori. Abbiamo delle fasce colorate in testa per identificarci: a ogni ruolo corrisponde un colore.
È uno sport molto dinamico, con placcaggi, strategie, blocchi…

Bologna Quidditch boccino

Caspita. Sembra molto complesso. Ma scusa, perché non avete delle vere e proprie scope?

Lo è. Però è anche vero che poi nella pratica viene tutto più naturale e ti assicuro che è davvero divertente giocare. Per quanto riguarda le scope all’inizio si giocava così a dire il vero. Ma poi per una questione di sicurezza sono state rimosse: ci si ritrovava le gambe piene di schegge e non era il massimo.

Quali sono i punti di forza del Quidditch?

Il Quidditch è uno sport misto, assolutamente inclusivo. Qui non ci interessa sapere se sei atletico o forte; se hai esperienza o se non hai mai fatto sport; se hai letto tutti i libri della saga o meno. Qualunque tipo di giudizio sull’aspetto fisico o sul genere resta fuori. Nel Quidditch non ci sono neanche le selezioni: chiunque può giocare, se vuole. E ognuno può trovare il ruolo che gli corrisponde meglio per esprimere se stesso. È un aspetto che amo tantissimo di questa disciplina, perché davvero unisce. Inoltre valorizza il concetto pulito di sport, che si basa sì sulla competizione ma anche sul rispetto e sulla stima.

Dunque ci sono gli allenamenti e poi…?

Sì, noi ci alleniamo tre volte a settimana. Ci prepariamo, perché poi ci sono tornei nazionali e internazionali a cui partecipare. Come la European Quidditch Cup o la Quidditch World Cup, o ancora la Coppa Italiana…

Bologna Quidditch anelli

 

Quasi mi dimenticavo le domande più importanti: quando hai iniziato a leggere Harry Potter; libro preferito; personaggio buon preferito e personaggio cattivo preferito. Dicci tutto.

Subito dopo l’uscita del primo film. Ero un ragazzino, me lo leggeva mia mamma. Il mio libro preferito è Il Calice di fuoco. Con il Torneo Tremaghi il panorama si spalanca sulle diverse scuole di magia nel mondo e osservare le differenze culturali, o le relazioni che si creavano grazie al contatto tra realtà fino ad allora distanti mi affascinava. È stato il libro che mi ha permesso di viaggiare ancora di più con la fantasia.
Parlando invece dei personaggi direi che Lupin e Tonks hanno un posto speciale nel mio cuore. Il primo dimostra una profondità smisurata e nonostante la sua compostezza nasconde un mondo interiore e una sensibilità davvero fuori dal comune.
La seconda è genuina e fedele a se stessa: nonostante abbia la capacità di modificare il suo aspetto fisico a piacimento non si mette mai in mostra e non opta per scelte comode soltanto per omologarsi ai canoni della società. Per quanto riguarda il personaggio cattivo, uhm, direi Narcissa Malfoy. È malvagia e opportunista, ma alla fine è il suo essere madre che la salva (e salva Harry, e un po’ tutti). Anche lei è mossa da amore, davanti a una scelta estrema. E l’amore è la chiave di tutto nei romanzi di Harry Potter.

Alberto, io resterei a chiacchierare con te di questo per ore.

Come si fa? Ci sono ancora un sacco di cose di cui parlare! Per esempio del fatto che sei tu che curi loghi e divise degli Hinkypunks (con tanto aneddoti e motivazioni dietro) o che c’è una rete estesa e fittissima tra le diverse squadre di Quidditch nel mondo; che avete una coach tostissima in squadra e che ogni partecipante porta la sua esperienza per arricchire il gruppo; o ancora che avete portato a casa diversi premi, che in squadra ti chiamano Teddy…

Bologna Quidditch squadra

Non ci resta che bissare un appuntamento, in modo da esplorare ancora più da vicino questo fantastico mondo di cui ci stai raccontando. Siamo tutti d’accordo, viaggialettrici e viaggialettori? Ci ritroviamo sotto i tre anelli tra qualche tempo? Se vi siete incuriositi e nell’attesa volete andare a curiosare o a provare, gli Hinkypunks Bologna Quidditch vi aspetteranno, accoglienti e sorridenti, in campo. Per ulteriori info qui trovate la loro pagina Facebook e qui il loro account Instagram.
E se per caso non avete ancora letto i libri di Harry Potter, fatevi un regalone: lasciatevi alle spalle il pregiudizio e concedetevi l’avventura più magica della vostra vita. Che la magia fa di questo, poi: regala emozioni forti, crea legami solidi e non si sa mai dove ti può portare.

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