Un selfie nel tempo

Di recente ho avuto modo di leggere Un selfie nel tempo, romanzo autopubblicato di Iacopo Montagni. Questo libro nasce dal lavoro di un maestro di scuola elementare e dei suoi alunni. Qui trovate la mia recensione.

Un selfie nel tempo: la mia recensione

Grazie alla collaborazione con Iacopo Montagni, che mi ha gentilmente inviato il libro, ho avuto modo di leggere Un selfie nel tempo. Si tratta di un libro per ragazzi che racconta di un viaggio molto speciale. Ma il motivo principale per cui mi sono interessata a questo lavoro è un altro. Ho trovato il progetto di Montagni davvero valido.
Conoscendo l’autore mi sono ripromessa di essere ancor più schietta sia negli apprezzamenti al testo sia che nelle eventuali critiche. Perciò ecco qui la mia recensione e quello che penso di questo libro.

La trama è molto semplice: sei ragazzini della stessa scuola si ritrovano, a causa di uno strano incidente e di ancor più strambe circostanze, a fare un viaggio… nel tempo. Marcello, Chiara, Filippo, Ginevra, Alice e Lorenz non hanno molto in comune all’inizio della loro avventura. Ma un incredibile viaggio nel tempo, si sa, offre ottime ragioni per conoscersi meglio e i sei dovranno unire le forze per cercare di tornare a casa. Dall’antico Egitto chissà dove finiranno: l’importante è poter contare sull’amicizia reciproca e spronarsi a vicenda per dare il massimo.

I capitoli sono alternati: ai classici capitoli in terza persona in cui ci vengono narrate le vicende si aggiungono le pagine di diario personale dei sei ragazzini. Poco più di 180 pagine di avventura, illustrazioni di Marzia Collepiccolo; il libro lo trovate per ora soltanto su Amazon.

Un selfie nel tempo Amazon

Un selfie nel tempo: cosa ne penso

Iniziamo dalle critiche. Il difetto maggiore di questo libro è che si sente che alle spalle non c’è stato il lavoro di squadra di una casa editrice. Da lettrice ho avvertito l’assenza di un vero e proprio editor che tamponasse eventuali buchi di trama, e anche di un revisore che sistemasse i refusi. (E soprattutto mi aspetto una certa correzione di fondamentale importanza, maestro, che ha a che fare con accenti e apostrofi…)

Detto questo, resto fermamente convinta che il progetto sia davvero valido e interessante. Nella postfazione del libro l’autore stesso si chiede: “È vero che il libro non interessa più alle nuove generazioni? È vero che i ragazzi preferiscano le serie televisive di Netflix, i videogiochi o i canali Youtube? È verissimo!”

A partire da queste constatazioni però, l’autore, che è un bravo maestro, ha cercato il modo per raggiungere un compromesso. E proprio partendo da quella che oggi è la realtà dei ragazzini (speriamo futuri lettori) che è fatta di social network, di hashtag e Insta-boomerang, ha tentato una via per rendere la lettura (e la scrittura!) di un libro qualcosa di meno distante per loro.
Partendo dalle idee e dai personaggi che sono nati in classe dai suoi alunni, il maestro Iacopo ha elaborato poi il materiale, scrivendo così il romanzo Un selfie nel tempo. Non solo. Da qui è nato il progetto social #FeelWithUs, che si propone di continuare a coinvolgere i giovani lettori e renderli partecipi tramite le loro interazioni su Instagram degli svolgimenti della storia.

Con qualche cosina da sistemare qui e là questo libro ha un grande potenziale. Consigliatissimo per ragazzini dagli 11 anni in su, che sono anche invitati a seguire l’hashtag #FeelWithUs sui social.

Se siete curiosi di scoprire le letture in corso per il Club del libro di Follow The Books di febbraio vi consiglio di non perdervi Club del libro di Follow The Books- febbraio 2019. Se invece vi siete persi le ultime mie scoperte in merito a libri e viaggi dovete assolutamente leggere Piccola Farmacia Letteraria a Firenze: per curarsi con i libri.